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TRENDS | Miu Miu ballerinas

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Which girl did not wish to become a ballerina? Well, except me obviously. In recent years ballerina flats have been overshadowed by loafers and trainers but for the Spring/Summer collection Miu Miu proposed ballerina flats with a punk twist that make them unique. And, although I don’t want to be an etoile, I’ve fallen for these satin ballerinas anyway. They are perfect paired with a long dress and even more with vintage jeans.trends-miu-miu-ballerina-flats-streetstyle

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Mansur Gravriel Spring/Summer 2016

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Il duo di designer newyorkesi dietro Mansur Gavriel ha visto il loro brand di accessori avere una rapidissima ascesa fin dal 2012, anno della sua creazione. Prima sono partite con le borse, le loro iconiche bucket bag, da questa primavera sono arrivate anche le scarpe. Il punto forte dei loro accessori è il medesimo: modelli senza fronzoli ma coloratissimi. Ed è proprio il colore alla base dell’estetica di Rachel Mansur e Floriana Gavriel come si può notare dal curatissimo profilo Instagram che ti permette di conoscere meglio la loro filosofia.

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mansur-gavriel-mules-spring-summer-16Per la Primavera/Estate 2016 hanno puntato su mules in pelle lucida e scamosciata e circle bag mentre per i colori hanno la meglio il rosa e colori caldi come il rosso mattone. Se siete alla ricerca di accessori statement per questa stagione e non solo allora fate come me e tenete d’occhio Mansur Gavriel. Ho aggiunto alla mia già lunghissima wish list i mules color ruggine e la circle bag rosa. Adorabili!

Mansur Gavriel Spring/Summer 2016

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The pair of New York based designers behind Mansur Gavriel made their accessories brand exponentially rise since 2012 when it was founded. The brand was know for their inconic bucket bags and finally this spring they also launched the shoes collection. The aestethic of Rachel Mansur and Floriana Gavrie can be summed up with no-fuss shapes and pop colours. And the love for colours even permeates their Instagram profile which reflects the philosophy behind their accessories.

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Among the Spring/Summer standout pieces: mules in suede and in patent leather and the circle bag in different measurements. As per the colours palette pink and brick-hues overcome the other shades. If you are looking for statement accessories to enhance your everyday outfits I suggest you to keep an eye on Mansur Gavriel products. I just added to my wishlist the suede mules in brick and the circle bag in pink!

Come and See Milan | Palazzo Clerici e Palazzo Serbelloni

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Milan has plenty of secret treasures that can’t be visited very often by people. Hidden gardens and ancient aristocratic builidings that the city have been deprived of.

Sometimes these places can be visited thanks to occasional openings and I took advantage of the design Week to see Palazzo Clerici and Palazzo Serbelloni and obviously I took some snaps of these amazing locations.
palazzo-clerici-architecture-milanPalazzo Clerici - MilanPalazzo Clerici - Milan

Palazzo Clerici, located in Brera neighbourhood right beside piazza Cordusio, was built during XVII centhury and despite the plain facade it was re-decorated in the XVIII centhury,  following the neoclassic influence thanks to the Clerici”s will. Nowadays it’s the location of a private institute but you can book a visit for the next special opening if you want to.

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Palazzo Serbelloni, instead, right next  to piazza San Babila and to the heart of the shopping district, was built between XVIII and XIX centhury and is characterised by the loggia and tympanum on the facade and by the highly adorned rooms. Today the building, thanks to Fondazione Serbelloni, is the scene of cultural activities and performances that now and then allows you to visit it.

The purpose of this post is to intrigue you to go and visit these builings – and one of the others private properties in Milan – in the next available openings.

Come and See Milan | Palazzo Clerici e Palazzo Serbelloni

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Milano è costellata di tesori segreti che raramente sono accessibili al pubblico. Giardini nascosti e antichi palazzi dell’aristocrazia lombarda che sono stati privati alla quotidianità della città.

Talvolta però è’ possibile visitare questi luoghi in occasione delle rare aperture straordinarie come è capitato a me durante la Design Week. In quei giorni infatti ho colto l’occasione per visitare tra gli altri, Palazzo Clerici e Palazzo Serbelloni, e non ho potuto resistere nell’immortalare qualche scorcio di questi bellissimi luoghi.

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Palazzo Clerici, situato in zona Brera proprio dietro piazza Cordusio, venne edificato durante il Seicento e ridecorato per volere della famiglia Clerici nel Settecento secondo l’influenza neoclassica a dispetto della sua facciata spoglia. Attualmente è sede id un istituto privato ma se siete interessati è possibile prenotare una visita guidata per una delle prossime aperture straordinarie del palazzo.

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Palazzo Serbelloni, invece, a due passi da piazza San Babila e dal centro dello shopping meneghino, fu costruito a cavallo tra Settecento e Ottocento ed è caratterizzato da una predominante loggia con annesso timpano in facciata e vanta anch’esso delle sale altamente decorate. Attualmente il Palazzo, grazie alla Fondazione Serbelloni, è teatro di attività culturali e iniziative che, oltre a valorizzare questo edificio, occasionalmente permettono di poterlo visitare.

L’intento di questo post è quello di incuriosirvi nel voler visitare questi edifici – e tutti gli altri beni privati di cui Milano dispone- in una delle prossime occasioni a vostra disposizione.

TRENDS | Frayed Denim

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La ricerca del jeans perfetto è una costante per qualsiasi donna amante della moda e ovviamente la propensione per un modello invece che un altro è sempre condizionata dalla moda del momento anziché sul più logico ragionamento  “indosso quello che mi sta meglio”.
Non è una novità che negli ultimi anni sia tornato alla ribalta lo stile anni’90 e che gli skinny jeans siano stati surclassati dai pantaloni con vita altissima e una gamba dal taglio dritto.
L’ultima moda in fatto di denim prende inspirazione dai jeans vintage usurati e sfilacciati e numerosi brand, da Re/DoneVetements, hanno rimesso a nuovo dei vecchi Levi’s alterandone il fitting.

I brand di fast fashion hanno replicato fin da subito questo trend in tutte le sue varianti anche se non aspettatevi la medesima cura dei dettagli o la politica di riuso di denim vintage come per i luxury brands. Talvolta i risultati sono più che convincenti come il jeans Bershka da me acquistato qualche tempo fa. Nelle foto seguenti ho provato ad abbinare questo jeans sfrangiato con altri capi fast fashion, come la blusa Zara e le scarpe Mango ispirate alle più celebri Maryam Nassir Zadeh, per creare un look d’ispirazione vagamente boho.

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Cosa ne pensate di questo trend? Vi ha conquistato o proprio non vi convince?

TRENDS | Frayed Denim

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Looking for the perfect pair of jeans is a common need for every girl who loves fashion and the choice of the right pair of jeans  is obviously based on the latest trend instead of “wearing what fits me better”.Everyone knows that 90’s style is having a huge come back and skinny jeans have been overtaken by high waist jeans with straight legs.

The newest obsession on this matter was inspired by frayed and shredded vintage jeans and several brands, such as Re/Done and Vetements, took old Levi’s and reworked them even changing their fitting.

 Zara & co. has started copying right away this trend but you can forget the same attention for details and the reutilization policy used by luxury brands. Sometimes the outcome is quite pleasing as the Bershka number shown in the photos below that I bought recently. I paired these jeans with a Zara blouse and shoes by Mango, ispired to the well-known and editors favourite shoes by Maryam Nassir Zadeh, to create an outfit with vaguely boho.

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What do you think about this trend? Do you like it or you can’t stand it?

Up-tempo

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Veloce / Manca Poco / Anche oggi sono in ritardo / Ci mancava l’ennesima scolaresca nel tram / La gente dovrebbe evitare di urlare al telefono di mattina / Ho bisogno di un caffè lungo / Se il tram andasse più veloce riuscirei a fare un salto al bar prima di andare in ufficio / Non capisco a cosa servano tutti questi semafori / Ok, alla prossima fermata finalmente scendo / Anche oggi il caffè sa di bruciato / L’ascensore è troppo lento / Usando le scale farò prima /

Sono a malapena le 9 del mattino e nella mente di un tipico lavoratore a Milano è  stato formulato uno di questi pensieri se non tutti contemporaneamente. Se l’essenza di questa città fosse si potesse tradurre in musica sarebbe un up-tempo: veloce, scandita e precisa. Il ticchettio di stivali e stringate sul porfido scivoloso è costante e implacabile. Per una persona che rallenta ce ne sono altre due pronte a sorpassarla. Ti immerge nei suoi tempi corti e fin troppo regolari in cui ogni azione deve essere preventivamente pianificata. La città diventa semplicemente teatro di innumerevoli flussi di azioni e percorsi in cui gli attori non hanno modo di apprezzare la bellezza della propria scenografia.

A malapena saprei descriverti com’è Milano in un qualunque martedì mattina, ma conosco ad occhi chiusi cosa accade dalle 18:00 in poi quando nelle strade si ripropone il viavai di gente che si si affretta per arrivare al supermarket prima dell’orario di chiusura o semplicemente per tornare a casa dalle proprie famiglie.

La città resta in disparte a far da scenario ad innumerevoli avventure urbane fino all’arrivo del weekend in cui, dimenandoti tra un appuntamento dall’estetista alle 15:20 e un tè con gli amici alle 16:45,  ti potrà capitare casualmente di fermarti un attimo e riuscire ad apprezzare l’essenza di questa città.

Uptempo

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Hurry up / Almost there / I am late again / As if it isn’t already enough, even schoolchildren on my tram / People shouls stop yelling at the phone in the morning / I need a weak black coffee / If my tram would go faster I may be in time to pass by the cafè before work / I don’t get the poinf of  all these traffic lights / One more stop and I’ll get off / Once again my coffee tastes weird / The elevator seems stuck / Well, I’ll take the stairs /

It’s still 9:00 in the morning and a typical worker in Milan thinks one of the sentences above if not every of them at the same time. If the essence of Milan could be translated into music it wiuld be an uptempo: fast, rhythmic and neat. The sound of boots and Oxford style shoes on the ground is steady and relentless. If someone stops there are two persons ready to overtake it. The city takes you down into its brief and regular rhythm where every moment has to be planned. Streets become the scene of countless flows of actions and paths where characters don”t take the time to appreciate the beauty of surroundings.

I could barely describe an ordinary Tuesday morning in Milan but I perfectly know what happens since 18:00 when it comes up again a back and forth of people hurrying up to go at the supermarket in time or arriving at home for their families.

The city is the background of these urban adventure until the weekend when, between an appointment at the beauty salon at 15:20 and a catch up with friend at 16:45, it could  happen to casually stop for a second and appreciate the heartbeat of this city.